Tendenze ristorazione: abbandoni, spostamenti, nuove aperture e nuovi format

Ristorazione: le ultime tendenze

Hai un ristorante o una pizzeria? Desideri rinnovare la tua immagine e avviare una nuova impresa? Forse ti sarà utile conoscere le nuove tendenze nel settore della ristorazione.

Il 2016 sembra essere un anno di forti cambiamenti nella ristorazione: sono sempre di più gli chef che lasciano le cucine in cui sono cresciuti per inaugurare nuove aperture!

Tra questi, molti sono chef stellati e volti gourmet come Luigi Taglienti che ha da poco concluso la collaborazione al Trussardi alla Scala per aprire Lume, il nuovo ristorante in via Giacomo Watt 37 a Milano, nella ex-fabbrica Richard Ginori.

Ma Luigi Taglienti non è il solo. Diego Rigotti, dopo aver conquistato una stella Michelin al Maso Franch, in Trentino, ha deciso di affrontare una nuova sfida: si dedicherà alla ricerca di nuovi prodotti, nuove materie prime e culture gastronomiche per arricchire la sua cucina sempre tesa all’innovazione.

Ed è ufficiale: ha preso il via la Trattoria Trombetta di Giancarlo Morelli, stella Michelin al Pomiroeu, e sembra essere confermata l’apertura del nuovo ristorante di Bruno Barbieri, a Bologna.

Insomma, nel settore della ristorazione pare che gli chef dell’alta cucina, sempre alla ricerca di nuove avventure, non riescano più ad accontentarsi dell’ambita stella Michelin! Quest’ultima sembra essere solo un primo passo verso qualcosa di nuovo nella ristorazione e non più il difficile, ultimo traguardo tanto sognato!

Ora gli chef vogliono stare al passo con i tempi: ambiscono a creare nuovi format nella ristorazione, formule vincenti che siano in grado di coniugare tradizione e innovazione, cercando di soddisfare la molteplicità dei gusti senza dover rinunciare alla qualità e alla piena libertà creativa!

Non si accontentano neppure i pizzaioli che ricercano sempre più la qualità dell’impasto per una pizza sana, leggera e unica. Tra questi, ricordiamo Giuseppe Vesi che nel 2012 ha inaugurato Pizza Gourmet a Napoli: una pizzeria specializzata nell’uso di farine pregiate e nella cura degli impasti, realizzati con lieviti naturali e biologici. La qualità dell’impasto rappresenta un aspetto importante anche per Matteo Aloe che, con il suo Berberè in provincia di Bologna, ha aperto una pizzeria che, utilizzando ingredienti biologici e stagionali, propone una pizza sana, leggera e buona.

E infine, ricordiamo anche Saporè, la pizzeria a Verona di Renato Bosco, sorta inizialmente come semplice take away, è diventata una pizzeria d’asporto affiancata da una sala degustazioni, luogo accogliente dove i clienti possono degustare le diverse forme della pizza e fare esperienza dei diversi tipi d’impasto: un vero e proprio format firmato Renato Bosco!

Insomma, nella ristorazione chef e pizzaioli non sono mai soddisfatti. Alla ricerca della qualità e del gusto, si specializzano sempre più, sviluppando format originali con l’intento di coniugare tradizione e innovazione, dando la possibilità al cliente di vivere una vera e propria esperienza!

Noi di Unique riteniamo che sia da premiare il loro coraggio! Pensiamo, infatti, che rinnovare la propria immagine, dando vita a nuovi format, non sia un rischio da evitare, ma al contrario, una sfida necessaria per restare al passo con i tempi e adattarsi al cambiamento. A tutti, prima o poi, si presenta il momento di cambiare: è a quel punto che bisogna cogliere l’occasione e avere coraggio di rischiare! Solo, così, si ha la possibilità di far decollare il proprio business.

Se sei un ristoratore o un imprenditore in cerca di nuove opportunità, voglio darti qualche consiglio per sviluppare un formati vincente:

  1. metti alla basse di tutto una strategia efficace, basata su un’idea di business che tenga conto di tutti gli attori ed i fattori in gioco;
  2. progetta e crea una “piattaforma” che sia unica ed esperienziale, che lasci qualcosa di originale e unico al tuo cliente;
  3. promuovi il tuo business nei canali più opportuni, fai si che le persone ti conoscano, si innamorino del tuo brand e lo tengano nel cuore!

Spero che questi consigli possano esserti utili per avere un successo straordinario!

Buon lavoro!

Roberto Cazzaro

 

Ji Lee: esempi di loghi di successo

Realizzare un logo di successo

Quali sono le regole da seguire per realizzare un logo di successo?

1. La semplicità

Prima, fra tutte le regole per realizzare un logo di successo, è la semplicità, uno degli ingredienti che non deve mai mancare.
Un logo è la prima immagine visiva di un’azienda e, oltre a comunicare e raccontare l’identità, i valori e la storia aziendale, deve anche essere graficamente semplice, così da essere riconoscibile, distinguendosi da quello dei competitors, e facile da ricordare, rimanendo facilmente impresso nella mente del cliente.

Il logo, quindi, e anche il naming, se presente graficamente, devono caratterizzarsi per un design originale e d’impatto visivo. Ma soprattutto non devono essere troppo elaborati.

Sì, perché come dimostra il progetto creativo, “Word as image”, del designer Ji Lee, a volte le idee geniali sono le più semplici. Con un pizzico di fantasia e creatività, insieme alla capacità di vedere le cose da un punto di vista differente, Ji Lee ha saputo, infatti, trasformare le parole in immagini auto-esplicative di forte impatto visivo, creando loghi di successo: originali, ironici e divertenti.

2. La versatilità

Oltre alla semplicità, anche la versatilità è un tratto che non deve mai mancare per realizzare un logo di successo.
Il logo deve essere disegnato in formato vettoriale, così da essere scalabile a qualsiasi dimensione. Solo così può definirsi versatile, ovvero facilmente adattabile ai diversi supporti: siti web, cartelloni pubblicitari, biglietti da visita, t-shirt e gadgets.

3. La coerenza

E infine, un’ultima caratteristica che un logo deve possedere è la coerenza con ciò che rappresenta. Già, perché come già accennato, il logo deve saper comunicare e raccontare al meglio l’identità e i valori aziendali, ovvero l’essenza dell’azienda e, in ultimo, deve essere coerente con il tipo di pubblico, ovvero deve essere adatto al target al quale l’azienda intende rivolgersi.

4. La chiarezza

Regola di Unique per realizzare un logo di successo è la chiarezza. Il logo deve essere facilmente comprensibile dal potenziale cliente.
Per alcuni loghi non basta creare una grafica comunicativa, ma, perché il logo sia efficace e chiaro, è a volte necessario aggiungere un payoff, quell’elemento verbale che accompagna il logo, sintetizzando la vocazione del brand, la sua essenza e i suoi valori.

Per realizzare loghi di successo, non occorre, quindi, creare opere d’arte dai minuziosi dettagli, ma il più delle volte è necessario ricorrere ad una semplicità grafica che, insieme alla versatilità, alla coerenza e, soprattutto, alla chiarezza, rappresenta la caratteristica principale di un logo di successo.

Ricorda queste semplici regole, ma soprattutto ricorda, che un logo NON È UN BRAND, ma voglio approfondire questo argomento in un altro articolo, per spiegarti al meglio di cosa si tratta, come si costruisce un brand e cosa significa.

Grazie

Roberto Cazzaro